Descrizione
Nel giardino della scuola Enrico Panzacchi dedicata una quercia alle giovani vittime della strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna. Presente Paolo Lambertini, presidente Associazione familiari delle vittime, l’Amministrazione comunale e la dirigenza scolastica
Nell’ambito della Settimana della Cultura e del Libro 2026, nel giardino della scuola secondaria di primo grado 'Enrico Panzacchi' dell’Istituto Comprensivo di Ozzano dell’Emilia è stata dedicata una quercia monumentale alle giovani vittime della strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna. Alla cerimonia erano presenti l’Amministrazione comunale, la dirigenza scolastica, una rappresentanza di studenti e insegnanti, e Paolo Lambertini - presidente dell’Associazione dei Familiari delle Vittime - che ha portato una testimonianza sul valore della memoria.
Da decenni in quel giardino, la quercia è stata scelta perché da sempre simbolo di forza, e da oggi anche un luogo di riflessione e consapevolezza che ricorda i nomi e le storie di chi non è più tornato a casa quel 2 agosto. L’iniziativa si inserisce nel percorso educativo e culturale promosso dall’Istituto Comprensivo e dal Comune di Ozzano dell’Emilia. Presente all’evento anche la pedagogista e scrittrice Maria Beatrice Masella che ha pubblicato un racconto di quanto accaduto dedicato ai più piccoli.
“Ringraziamo la scuola e l’Amministrazione di Ozzano dell’Emilia – sottolinea Paolo Lambertini, presidente Associazione Familiari delle Vittime - perché questo gesto è un segno di sensibilità e attenzione che non è mai scontato, soprattutto a distanza di così tanti anni. Un’iniziativa rivolta al ricordo delle giovani vittime, così come il monumento presente nel parco di Villa Torchi a Bologna. Queste iniziative sono sempre molto importanti, anche per noi familiari delle vittime".
Il sindaco Luca Lelli e l’assessore alla Cultura Matteo Di Oto: “Dedicare un albero alle giovani vittime del 2 agosto, e inevitabilmente a tutte le persone che persero la vita in quell’attentato, è un gesto semplice ma profondo che richiama l'importanza della conoscenza della storia, per non dimenticare mai quanto accaduto, affinché le nuove generazioni crescano con la consapevolezza che custodire la memoria è un impegno quotidiano”.
Nicola Pederzoli, professore alla scuola Panzacchi che ha seguito il progetto: “Abbiamo chiamato l’iniziativa la Quercia della Memoria per ricordare le giovani vittime della strage, coinvolgendo i nostri alunni. Una cerimonia per tramandare la memoria affinché i giovani di oggi comprendano quanto accaduto”.
Pièces jointes
Documents
A cura di
Dèrniere modification: 15/05/2026 12:48:53