Descrizione
Il sindaco di Ozzano dell'Emilia Luca Lelli e l’assessore alle Attività produttive Matteo Di Oto hanno consegnato all’Azienda agricola Mauro Gualandi l’attestato che certifica l’ingresso del ‘Cardo in buca’ tra i prodotti riconosciuti dal sistema De.Co. Bologna. La Giunta comunale di Bologna infatti, ha approvato – su proposta del Comune di Ozzano dell’Emilia – l’iscrizione del Cardo in buca (conosciuto anche come Cardo di fossa) nel registro dei prodotti tutelati dalla Denominazione Comunale d’Origine, riconoscendo contestualmente il territorio di riferimento e il produttore che ne custodisce la tradizione.
Questo ortaggio, un tempo molto diffuso nel Bolognese nella varietà 'Cento foglie', è progressivamente scomparso dalle coltivazioni locali. Oggi il produttore presente sul territorio è l’Azienda Agricola Mauro Gualandi, che da quasi un secolo tramanda la coltivazione e che ora potrà utilizzare il logo ufficiale De.Co. Bologna. La particolarità del prodotto risiede nella tradizionale tecnica di conservazione e maturazione in ambiente interrato: i cardi vengono posti in fosse o trincee scavate nel terreno, dove restano protetti dalla luce e dal freddo. Questo metodo conferisce al prodotto caratteristiche organolettiche distintive, rendendolo più tenero e delicato, e testimonia il profondo legame con i saperi agricoli locali e con la cultura contadina del territorio.
“Dopo il formato di pasta imbutino, adesso un altro prodotto del nostro territorio è stato riconosciuto De.Co Bologna e non possiamo che esserne fieri – spiega il sindaco Luca Lelli - Questo nuovo riconoscimento conferma quanto il lavoro silenzioso, competente e appassionato dei nostri agricoltori rappresenti un valore fondamentale per la comunità. Il Cardo in buca non è soltanto un prodotto della tradizione, ma la testimonianza concreta di un sapere che si tramanda da generazioni, di un legame profondo con la terra che caratterizza l’identità ozzanese”.
Così l’assessore Matteo Di Oto: “La tutela di queste produzioni legate a tecniche antiche e a coltivazioni di nicchia è essenziale per preservare la biodiversità agricola e culturale del nostro territorio. Ogni riconoscimento De.Co. non è solo un titolo, ma un impegno a custodire e valorizzare ciò che li rende unici: le storie, le tradizioni, i gesti quotidiani che hanno costruito la nostra comunità. Con il Cardo in buca si aggiunge un tassello importante a questo percorso, rafforzando la consapevolezza che la qualità e l’autenticità delle produzioni possono diventare un motore di identità, promozione e sviluppo. Siamo convinti – conclude - che sostenere queste realtà significhi investire nel futuro del territorio. E’ un patrimonio che merita attenzione, che continueremo a promuovere con determinazione”.
Questo ortaggio, un tempo molto diffuso nel Bolognese nella varietà 'Cento foglie', è progressivamente scomparso dalle coltivazioni locali. Oggi il produttore presente sul territorio è l’Azienda Agricola Mauro Gualandi, che da quasi un secolo tramanda la coltivazione e che ora potrà utilizzare il logo ufficiale De.Co. Bologna. La particolarità del prodotto risiede nella tradizionale tecnica di conservazione e maturazione in ambiente interrato: i cardi vengono posti in fosse o trincee scavate nel terreno, dove restano protetti dalla luce e dal freddo. Questo metodo conferisce al prodotto caratteristiche organolettiche distintive, rendendolo più tenero e delicato, e testimonia il profondo legame con i saperi agricoli locali e con la cultura contadina del territorio.
“Dopo il formato di pasta imbutino, adesso un altro prodotto del nostro territorio è stato riconosciuto De.Co Bologna e non possiamo che esserne fieri – spiega il sindaco Luca Lelli - Questo nuovo riconoscimento conferma quanto il lavoro silenzioso, competente e appassionato dei nostri agricoltori rappresenti un valore fondamentale per la comunità. Il Cardo in buca non è soltanto un prodotto della tradizione, ma la testimonianza concreta di un sapere che si tramanda da generazioni, di un legame profondo con la terra che caratterizza l’identità ozzanese”.
Così l’assessore Matteo Di Oto: “La tutela di queste produzioni legate a tecniche antiche e a coltivazioni di nicchia è essenziale per preservare la biodiversità agricola e culturale del nostro territorio. Ogni riconoscimento De.Co. non è solo un titolo, ma un impegno a custodire e valorizzare ciò che li rende unici: le storie, le tradizioni, i gesti quotidiani che hanno costruito la nostra comunità. Con il Cardo in buca si aggiunge un tassello importante a questo percorso, rafforzando la consapevolezza che la qualità e l’autenticità delle produzioni possono diventare un motore di identità, promozione e sviluppo. Siamo convinti – conclude - che sostenere queste realtà significhi investire nel futuro del territorio. E’ un patrimonio che merita attenzione, che continueremo a promuovere con determinazione”.
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Letzte Änderung: 24.08.2026 08:29:36