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- Gruppo Archeologico Città di Claterna
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Galleria fotografica
Foto di Elisa Ceré di proprietà del Comune di Ozzano dell'Emilia
Palazzo Comunale.
Di stile neoclassico l'edificio venne commissionato ad Angelo Castellari nell'anno 1879 e fu inaugurato il 9/10/1881.
I lavori iniziarono su un progetto la cui paternità è rimasta, per circa un secolo, incerta tra l'ing. Luigi Rizzoli, pubblico ingegnere comunale e l'architetto Ceri, autore della facciata della chiesa di S. Petronio a Bologna.
Il disegno, approvato dall'allora Ministro degli Interni Zanardelli, non porta infatti alcuna firma, cosicché non si è mai saputo con certezza di chi fosse la mano.
La sala del Consiglio Comunale.
Sita al primo piano del palazzo comunale, ospita le sedute del Consiglio Comunale oltre a molte iniziative, eventi e celebrazioni di matrimonio.
Durante il periodo medioevale il territorio dei gessi bolognesi era caratterizzato da piccoli centri abitati sparsi sui rilievi, in genere fortificati e riuniti intorno a un castello o a una pieve.
S. Pietro di Ozzano ne è un esempio, benché la sua origine sia molto più antica: gli abitanti di Claterna, infatti, dopo la distruzione della città si rifugiarono nei pressi del borgo.
Il borgo di San Pietro è situato su un poggio a circa 150 mt. di altitudine. Qui sorgeva un castello, uno degli anelli nella catena di fortilizi che furono eretti in epoca medioevale a difesa della Via Emilia. Il primo documento rinvenuto sul castello di Uggiano risale al 1099.
All'interno delle mura del castello sorgevano due chiese, una dedicata a S. Lorenzo e l'altra a S. Pietro. Solo quest'ultima esiste ancora e la facciata fu ridisegnata nel 1926 dall'Arch. E.Collamarini.
Ora, dell'antico castello, rimane solo la Torre d'accesso (1175-76) recentemente ristrutturata.
La Torre, di proprietà comunale, è sempre stata utilizzata come torre campanaria: tanto per segnalazioni religiose quanto per segnalazioni civili o calamità naturali. Segnalato nel 1851 come Stemma comunale, venne adottato ufficialmente solo dal 1881.
Ai piedi della torre è stato realizzato con percorso didattico, il giardino archeologico, inaugurato il 16/6/2002.
Gonfalone comunale
Proseguendo per la strada che costeggia la chiesa, si arriva alle Armi, con le sue fontane romane. La più pregevole è composta da una vasca ovale di raccolta e da una nicchia con calotta in mattoni.
Poche decine di metri più avanti, sulla sinistra, la "Fontanina Dall'Armi" che nel 1565, Evangelista Dall'Armi, proprietario dell'omonimo "Palazzo Dall'Armi" che sorgeva nei pressi, fece costruire.
Fioriture primaverili via San Cristoforo
Girasoli in via Tolara di Sopra
Il vasto e suggestivo complesso calanchivo dell'Abbadessa - località Settefonti. I calanchi presenti nella zona collinare si formano, nel tempo, con l'erosione dovuta principalmente all'acqua piovana. Le argille sono alla base dei fenomeni di formazione dei calanchi.
Il Centro culturale polivalente (meglio conosciuto come "Palazzo della cultura"), inaugurato il 20.12.1998 ospita la Biblioteca Comunale "8 marzo 1908", il museo "Città di Claterna" che raccoglie i reperti rinvenuti nel sito archeologico romano a cura del Gruppo Archeologico "Città di Claterna" e 2 sale conferenze: la sala Città di Claterna e la Sala polivalente dedicata alla memoria di Giorgio Grandi , Amministratore locale e Presidente dell'Istituzione Biblioteca comunale "8 marzo 1908".
Sala conferenze "Giorgio Grandi" -Piazza Allende n. 18
Spazio museale "Citta' di Claterna"
Il territorio di Ozzano Emilia cela una delle più interessanti realtà archeologiche della Regione. Ai due lati della via Emilia, nell'area compresa tra l'abitato di Maggio e il torrente Quaderna, si stendono i resti di una città antica, Claterna. La città romana di Claterna prese il nome dal fiume "Quaderna".
Il 16 dicembre 2006 è stata inaugurata la prima mostra ozzanese su Claterna. La mostra, permanente, è stata allestita nei nuovi locali al terzo piano del Palazzo della Cultura di Ozzano dell'Emilia.
L'iniziativa è nata grazie all'interesse e all'impegno di un nutrito gruppo di lavoro composto dal Comune di Ozzano dell'Emilia, dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna, dall'Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, dall'Assessorato alla Cultura della Provincia di Bologna, dall'Associazione "Civitas Claterna" e dal Gruppo Archeologico "Città di Claterna". Enti e Associazioni che hanno messo a disposizione le risorse economiche e professionali necessarie alla realizzazione dell'evento.
L'Associazione culturale di promozione sociale "Civitas Claterna" è nata nel giugno 2005 (soci fondatori: Comune di Ozzano dell'Emilia, I.M.A. Industria Macchine Automatiche S.p.A. ed il Gruppo Archeologico città di Claterna) per valorizzare l'antica città di Claterna ed il patrimonio storico-archeologico del territorio di Ozzano dell'Emilia. Nell'autunno dello stesso anno ha cominciato le proprie attività ed ha promosso la ripresa degli scavi archeologici sul sito di Claterna (località Maggio).
La Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università degli studi di Bologna, inaugurata ufficialmente nel Maggio del 1994, rappresenta un centro d'eccellenza per il territorio ozzanese.
Il palazzetto dello sport di Viale due Giugno è stato inaugurato il 6/9/1987. Questa struttura è costituita da un grande campo polivalente (su cui si possono praticare diverse discipline sportive dalla pallacanestro alla pallavolo) e due palestre. Può ospitare fino a 900 spettatori. Il palazzetto è utilizzato anche per manifestazioni extra sportive.
Nel parco - tra viale due Giugno e Corso Garibaldi - sorge la Pista di pattinaggio che, durante la stagione estiva, viene scoperta. Nelle adiacenze, la Villa Maccaferri che ospita - oltre alle sedi di diverse Associazioni culturali - anche la sede del Centro giovanile comunale.
Acqua&Fitness è il nuovo complesso sportivo e natatorio inaugurato il 18/3/2006, nato da un progetto frutto della collaborazione tra privati e Pubblica Amministrazione. Il Centro (gestito da SO.GE.SE.) è composto da una palestra, un solarium e due 2 moderne piscine coperte: quella più grande è dedicata ai ragazzi ed adulti (mt.12,50 x25 con profondità da cm 117 a cm.162 - 28 C°), quella più piccola è dedicata ai bambini (mt. 6x12,50 con profondità da cm 72 a cm.102 - 30°/32°).



