Corsi, parchi tematici, attività varie e stage: i protocolli della Regione

Da lunedì 25 maggio le prescrizioni ad hoc per contenere il coronavirus. In arrivo le indicazioni anche per i centri sociali. Una nuova ordinanza fisserà date e linee guida per il riavvio di cinema, spettacoli dal vivo, discoteche, fiere, centri termali
Corsi, parchi tematici, attività varie: i protocolli regionali anti-Covid19

Parchi tematici, parchi acquatici, giardini zoologici, luna-park e attrazioni dello spettacolo viaggiante
Per tutte le attività di intrattenimento - tenuto conto del fatto che spesso le attività principali si svolgono in ampi luoghi all’aperto, con naturale ricambio di aria - l’obiettivo generale è sempre quello di garantire la salute e la sicurezza dei dipendenti e degli ospiti attraverso il controllo continuo ed efficace dell’affluenza, del distanziamento interpersonale, dei dispositivi di protezione individuale nonché della pulizia e disinfezione.

Il pubblico, quindi, è tenuto a rispettare le regole valide per tutti riguardo l’uso di guanti e mascherine. Il personale dovrà essere dotato di specifici dispositivi di protezione individuale (Dpi), alcuni dei quali comuni a tutto il personale, altri differenziati in base al tipo di mansione svolta.

Se non sarà possibile garantire il rispetto della distanza interpersonale (almeno un metro tra una persona ed un’altra o la distanza più ampia definita da eventuali ordinanze dell’autorità locale) è comunque necessario l’uso delle mascherine conformi alle norme di legge.

Per i parchi acquatici, dovranno essere applicate specifiche misure igienico sanitarie già disciplinate, per spogliatoi, toilette e altri locali di servizio agli ospiti, solarium e zone lettini, attrazioni, piscine e piani vasca.

Strutture extralberghiere (agriturismi, ostelli, B&B, case per ferie, rifugi alpini ed escursionistici, affittacamere, case e appartamenti per vacanza): il Protocollo richiama alla responsabilità individuale nell’adozione di comportamenti rispettosi delle misure di sicurezza e prevenzione.Gli ospiti sono tenuti a rispettare le regole attive per tutta la popolazione riguardo l’uso di guanti e mascherine. Per il personale addetto alle attività di reception, pulizie e amministrazione, la definizione dei Dpi da usare e delle specifiche regole d’uso saranno stabilite dal titolare (in caso di lavoratori autonomi) o dal Responsabile del Servizio prevenzione e protezione sul lavoro

Stage e attività formative: i soggetti pubblici e privati che erogano attività di formazione abbiano la possibilità di realizzare in presenza la parte pratica prevista dal percorso formativo. E quindi di poter farla svolgere in laboratorio, con l’utilizzo di macchinari e/o attrezzature; in spazi attrezzati, con le necessarie strumentazioni, nonché in spazi aperti. Oltre agli stage in azienda che riguardino attività economiche che non siano sospese, a condizione che tali attività non siano altrimenti realizzabili a distanza.

I corsi (musicateatrofotografia lingue straniere)

Le attività corsistiche si articolano in una molteplicità di tematiche molto diversificate, accumunate a grandi linee da modalità di insegnamento in aula o comunque indoor e, in alcuni casi, outdoor.

Questo rende necessario un approccio modulare alla gestione del rischio, che consenta di coniugare la possibilità di svolgere l’attività corsistica con l’esigenza di garantire la sicurezza dei titolari, del personale e della clientela.

Anche per quest’ambito ci si richiama alla responsabilità individuale. il documento non si applica alle attività scolastiche e formative, autoscuole e scuole nautiche e attività assimilabili a quelle motorie e sportive: per queste si rimanda alle specifiche disposizioni e protocolli statali e regionali in materia.

Corsi di teatro e canto: qualora la particolare tipologia di corso non consenta l’uso della mascherina individuale, ad esempio nei corsi di teatro o di canto, occorre che la distanza interpersonale sia di almeno due metri fra i corsisti e fra corsisti e docenti. All’aperto, tale distanza può essere ridotta a un metro e cinquanta centimetri. In ogni caso sono da evitare i contatti diretti fra le persone.

Corsi di musica: per gli strumenti ad arco, percussioni e strumenti a tastiera devono essere posizionati a 1,5 metri di distanza (è preferibile l’utilizzo di strumenti ad uso esclusivamente personale). Nel caso ciò non fosse possibile, gli strumenti devono essere puliti e disinfettati nelle parti che entrano in contatto con la persona, prima che venga utilizzato da un nuovo corsista. Fino all’adozione di specifici protocolli, restano sospesi i corsi per l’insegnamento con strumenti a fiato.

Corsi di danza: rimane in esssere il "Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 in relazione allo svolgimento in sicurezza PALESTRE E PALESTRE CHE PROMUOVONO SALUTE"  (allegato 1 all’ordinanza del presidente n. 84 del 21 maggio 2020). Restano in ogni caso sospesi i corsi di ballo a due e i corsi di ballo per cui non è possibile escludere il contatto fisico e per cui non è possibile assicurare il mantenimento della distanza interpersonale di almeno due metri.

Attività outdoor: i rischi di contagio da covid-19 sono ridotti. In ogni caso dev’essere assicurato il distanziamento interpersonale di almeno un metro, al fine di ridurre al minimo il rischio di contagio tra gli istruttori e i corsisti, durante le esercitazioni pratiche.

Per maggiori dettagli consultare la pagina tematica sul sito della Regione Emilia-Romagna

Data dell'articolo: 

25 Maggio 2020