Coronavirus: nuova Ordinanza regionale fino al 3 dicembre

Nuova ordinanza del presidente Bonaccini (approvata una simile anche in Veneto e Friuli): negozi chiusi la domenica, sport solo in periferia, niente passeggiate nei centri storici. Nel dettaglio le nuove restrizioni
Nuova ordinanza del presidente Bonaccini (12 novembre 2020) per contenere il contagio da Coronavirus

L’ordinanza, d’intesa con il ministro alla Salute, Roberto Speranza, viene presa in accordo con i presidenti di Veneto e Friuli Venezia Giulia, per limitare ulteriormente situazioni a rischio, gli spostamenti e, soprattutto, gli assembramenti e la concentrazione di persone che si sono visti anche lo scorso fine settimana. L’ordinanza è stata condivisa anche coi prefetti, per sottolineare la necessità di controlli più stringenti, e conseguenti sanzioni, insieme alle amministrazioni locali.

Le novità principali della nuova ordinanza anti-assembramento sono:

  • Chiusura di tutti i negozi la domenica: escluse farmacie, parafarmacie, generi alimentari, tabaccherie ed edicole. In particolare, è prevista  la chiusura nei prefestivi e festivi delle medie e grandi aree di vendita, compresi tutti i centri commerciali e gli outlet. Nei negozi e in qualsiasi esercizio di vendita potrà entrare un solo componente per nucleo familiare, fatta salva la necessità di accompagnare persone con difficoltà o minori di 14 anni. Si raccomanda inoltre di “garantire l’accesso agli esercizi commerciali nelle prime due ore del giorno agli anziani
  • Chiusura dei mercati settimanali all’aperto
  • Bar e ristoranti. I locali restano aperti fino alle 18, ma dalle 15 alle 18 la somministrazione e consumazione potrà avvenire solo da seduti, sia all’interno che nei tavoli all’aperto. Resta sempre vietata la consumazione in aree pubbliche,
  • Ginnastica e musica a scuola. Le lezioni di ginnastica, di canto e con strumenti a fiato sono sospese
  • Attività sportiva e motoria: dovrà avvenire preferibilmente nelle aree verdi e periferiche, e comunque non si potrà fare nei centri storici delle città e nelle aree affollate, ad esempio le vie e le piazze centrali o i lungomare, rimanendo sempre distanziati. Spetterà naturalmente ai sindaci fissare ulteriori specifiche limitazioni. tutte le restanti dovranno essere svolte a distanza (esempio: corsi di lingua, di teatro, fotografia, ecc.).

La vendita con consegna a domicilio è invece sempre consentita e viene “fortemente raccomandata”.

Le misure saranno in vigore da sabato 14 novembre al 3 dicembre. 

 

Per maggiori informazioni consultare il sito della Regione Emilia-Romagna

Per maggiori informazioni consultare il sito della Città Metropolitana di Bologna 

Data dell'articolo: 

12 Novembre 2020