COMODATO D'USO IN FAVORE DEL COMUNE

"E' un'opportunità, per tutti i proprietari di immobili, per venire esentati dal pagamento dell'IMU", dice l'Assessore Matteo Di Oto
Assessore Matteo Di Oto
Sono tanti i servizi e le necessità a cui un Comune deve far fronte per soddisfare le esigenze della propria collettività. Puo' accadere, ad esempio, che uno stabile comunale abbia bisogno di lavori di restauro come anche di essere realizzato ex novo, che l'aumento della popolazione residente richieda la disponibilità di spazi di maggiori dimensioni oppure di spazi nuovi, che il locale mondo dell'associazionismo, in aumento in questi ultimi anni, faccia aumentare la richiesta di spazi per incontri, convegni, o anche solo per svolgere in maniera regolare e continuativa la loro attività o anche, piu' semplicemente,  che un evento imprevisto e imprevedibile e fortemente impattante come il COVID-19 faccia sì che un'Amministrazione comunale si trovi, dall'oggi al domani,  di fronte alla necessità di trovare nuovi spazi necessari non solo per far ripartire dei servizi basilari come la scuola e il centro diurno, ma anche per cercare di mantenere attivi tutti quelli non sospesi.
"Quasi giornalmente ci troviamo di fronte a problematiche del genere, ci dice l'Assessore al Bilancio Matteo Di Oto, la cui risoluzione, molte volte, deve essere immediata o quasi e questo non ci lascia il tempo di ricercare nuovi spazi o addirittura di progettarne e realizzarne di nuovi. Il tempo sicuramente costituisce un ostacolo, ma anche il fattore economico incide in maniera preponderante, trattandosi magari, molte volte, di una necessità di nuovi spazi limitata nel tempo, per alcuni mesi o alcuni anni. 
Questo fattore, continua l'Assessore Di Oto, ci ha fatto guardare con occhio benevolo, quanto previsto dalla Legge 160/2019, vale a dire la possibilità data agli Enti Locali e relativamente alle attività che sono proprie dell'Ente stesso, cioé le cosiddette attività istituzionali, di poter esentare i privati dal pagamento dell'IMU nel caso concedano all'Ente in comodato d'uso gratuito il fabbricato di loro proprietà e non utilizzato.  
Si tratta di una possibilità che ci e' parsa conveniente per entrambe le parti, ribadisce Di Oto,  per il privato che si trova a dover pagare l'IMU su un bene che magari non utilizza da tempo e per il Comune che si ritroverebbe ad avere la disponibilità di nuovi spazi. Le esigenze di un'Amministrazione comunale sono molteplici e le più disparate, continua Di Oto, per cui ci risulta difficile elencare precise caratteristiche dei fabbricati o degli spazi che potrebbero necessitarci sia come ubicazione che come metratura o quant'altro. Per alcune esigenze, come ad esempio ricovero attrezzi o arredi, magari possono venirci utili fabbricati o spazi ampi, ma per svolgere ad esempio un'ordinaria attività di un'associazione gli spazi richiesti possono essere anche di dimensioni ridotte.
"Abbiamo previsto questa possibilità anche nel nostro regolamento IMU, conclude l'Assessore, proprio perche' crediamo molto in questo nuovo istituto che prevede l'esenzione del tributo. Per un privato puo' rappresentare una scelta da prendere in considerazione e ci auguriamo che sia effettivamente così. L'ufficio tributi del Comune e' a disposizione per tutti  i chiarimenti del caso.
     

Data dell'articolo: 

20 Gennaio 2021