E' cura dell'Ufficio di Stato Civile trasmettere in via telematica la richiesta all'Agenzia delle Entrate che, entro 30/60 giorni, farà pervenire al domicilio del neonato il tesserino plastificato con il codice fiscale, evitando così ai neo-genitori di recarsi presso l'Agenzia delle Entrate di Bologna per ottenere lo stesso documento.
Se il decesso è avvenuto in abitazione: I familiari devono chiamare il medico curante o la guardia medica per verificare la causa del decesso e devono avvisare, personalmente o mediante un'Impresa di Onoranze funebri, il Servizio Igiene Pubblica dell'Azienda Sanitaria Locale - Distretto di San Lazzaro di Savena, che procederà al rilascio delle relative certificazioni e l'Ufficiale di Stato Civile al fine della denuncia di morte.
Se il decesso è avvenuto in Ospedale o in casa di Cura, agli adempimenti relativi all'accertamento del decesso ed alla denuncia di morte provvederà l'Amministrazione Ospedaliera dei detti Enti.
In caso di decesso avvenuto in altro Comune diverso da quello di residenza, al fine di rilasciare certificati di morte, occorrono alcuni giorni necessari alla trascrizione dell'atto dal Comune dell'evento al Comune di residenza.
La dichiarazione di nascita può essere resa dal padre o dalla madre, se coniugati, o da entrambi i genitori se non coniugati, previo appuntamento:
- entro 3 giorni dal parto, presso la direzione sanitaria dell'Ospedale o della casa di cura in cui è avvenuto il parto;
- entro 10 giorni dal parto, presso l'Ufficio di Stato Civile del Comune in cui è avvenuto il parto;
- entro 10 giorni dal parto, presso l'Ufficio di Stato Civile del Comune di residenza dei genitori o della madre (nel caso in cui i genitori non abbiano la medesima residenza anagrafica).
I minori di anni 15 possono espatriare nei casi previsti dalla legge utilizzando come documento valido per l'espatrio un certificato di nascita o estratto di nascita vidimato dalla Questura di Bologna.
Guida alla richiesta di pubblicazione di matrimonio
I culti acattolici ammessi e regolati dalla legislazione italiana, sono i seguenti:
MATRIMONIO CON RITO VALDESE, previsto dalla Legge 11 Agosto 1984 n.449
MATRIMONIO CON RITO PREVISTO DAL CULTO DELLE CHIESE CRISTIANE AVVENTISTE, previsto dalla Legge 22 novembre 1988 n.516
MATRIMONIO CON RITO PREVISTO DAL CULTO DELLE ASSEMBLEE DI DIO IN ITALIA (ADI), previsto dalla Legge 22 novembre 1988 n.517
MATRIMONIO CON RITO EBRAICO, previsto dall'Art.14 Legge 8 Marzo 1989 n.101
MATRIMONIO CON RITO GEOVITA - ACATTOLICO AMMESSO, previsto dagli Artt.7 e segg. della Legge n.1159/1929
MATRIMONIO CON RITO UNIONE CRISTIANA EVANGELISTA BATTISTA, previsto dall'Art.14 Legge 8 Marzo 1989 n.101
MATRIMONIO CON RITO "CHIESA EVANGELICA LUTERANA", previsto dall'Art. 13 Legge 29 Novembre 1995, n. 520
Gli sposi che intendono contrarre matrimonio con rito concordatario devono recarsi dal Parroco della propria parrocchia, che provvederà a preparare una richiesta di pubblicazioni Civili per l'Ufficio di Stato Civile.
I futuri sposi, dovranno procedere alle pubblicazioni di matrimonio (vedere il procedimento collegato) e successivamente, dovranno consegnare al Parroco il certificato delle eseguite pubblicazioni rilasciato dall'Ufficiale di Stato Civile.
Una volta avvenuta la celebrazione, l'Ufficiale di Stato Civile provvede, SU RICHIESTA DEL PARROCO, alla trascrizione dell'atto di matrimonio nei registri di Stato Civile. Con la trascrizione il matrimonio assume rilevanza giuridica anche per lo Stato Italiano con decorrenza dalla data di celebrazione dello stesso.
Gli sposi devono presentarsi nel Palazzo Comunale, alla data stabilita all'atto della richiesta di pubblicazione, con 2 testimoni maggiorenni (anche parenti dei nubendi art. 107 Codice Civile) muniti di valido documento di identità.
Matrimonio civile celebrato fuori del palazzo comunale
Qualora uno dei nubendi sia impossibilitato a recarsi presso la Casa Comunale per per impedimenti fisici o per imminente pericolo di vita, l'Ufficiale di Stato Civile si trasferisce con il Segretario Comunale nel luogo in cui si trova lo sposo impedito per celebrarne il matrimonio.
In questo caso occorrono 4 testimoni. Lo stato di impedimento deve essere opportunamente documentato all'Ufficio di Stato Civile.
Disposizioni attuative per la celebrazione dei matrimoni con rito civile