Diritto interpello in materia di tributi comunali

​E' il procedimento attraverso il quale l'Amministrazione comunale fornisce risposta a circostanziate e specifiche domande poste dal contribuente concernenti l'applicazione, a casi concreti e personali, di atti normativi e deliberativi aventi natura tributaria adottati dal Comune di Ozzano dell’Emilia, nel caso vi siano obiettive condizioni di incertezza sulla corretta interpretazione delle disposizioni stesse.

Il Regolamento per l'applicazione ai tributi comunali del diritto di interpello, adottato con atto del Consiglio Comunale n. 19 del 21.2.2002, disciplina le procedure e le modalità di interpello in materia di fiscalità comunale, con particolare riferimento agli atti normativi e deliberativi aventi natura tributaria adottati dal Comune di Ozzano dell'Emilia.

Il Regolamento vale per l’interpello da rivolgere al Comune di Ozzano dell'Emilia e non anche per quello eventualmente inoltrato alla Amministrazione Finanziaria statale.

L’istanza di interpello è presentata al Comune di Ozzano dell'Emilia nella sua qualità di soggetto attivo del tributo cui si riferisce l’istanza stessa.

La risposta, scritta e motivata, è formulata dal funzionario responsabile del tributo, il quale, qualora il caso riguardi un atto emanato da un organo di governo del Comune, se necessario, può richiedere l’interpretazione autentica all’organo che ha deliberato l’atto medesimo.

La risposta è notificata o comunicata all’interpellante mediante servizio postale a mezzo di raccomandata r.r. presso i recapiti indicati dal richiedente, entro 120 giorni decorrenti dalla data di consegna o di ricezione dell’istanza di interpello ovvero entro la data in cui l’istanza è stata regolarizzata. La risposta può essere fornita anche telematicamente qualora il recapito sia indicato nell’istanza.

Il funzionario responsabile, ai fini dell’inquadramento corretto della questione prospettata e della compiutezza della risposta, può chiedere, una sola volta, al richiedente di integrare l’istanza mediante ulteriori informazioni e anche mediante presentazione di documenti. Tale richiesta interrompe il termine stabilito per la risposta, che inizia nuovamente a decorrere dalla data di ricezione, da parte del Comune, della documentazione integrativa consegnata o spedita con le stesse modalità dell’istanza di interpello.

Nel caso l’istanza di interpello sia ritenuta inammissibile per vizi di carattere soggettivo od oggettivo o per mancata regolarizzazione nel termine assegnato, il funzionario responsabile ne fornisce riscontro al richiedente entro il termine suindicato, specificando i motivi che ne hanno determinato l’inammissibilità. 

La risposta del Comune ha efficacia esclusivamente nei confronti del contribuente che ha presentato l'istanza, limitatamente al caso concreto e personale prospettato nell’istanza di interpello. Tale efficacia si estende anche ai comportamenti successivi del contribuente riconducibili alla fattispecie oggetto di interpello, salvo rettifica della soluzione interpretativa da parte del Comune.

Nel caso la risposta del Comune su istanze ammissibili e purché recanti l’indicazione della soluzione interpretativa, non pervenga al contribuente entro il termine dei 120 giorni dalla data di consegna o di ricezione dell’istanza di interpello ovvero entro la data in cui l’istanza è stata regolarizzata, si intende che il Comune concordi con l’interpretazione o il comportamento prospettato dal richiedente.

Limitatamente alla fattispecie oggetto di interpello, sono nulli gli atti amministrativi, anche a contenuto impositivo o sanzionatorio, emanati in difformità della risposta fornita dal Comune, ovvero della interpretazione sulla quale si è formato il silenzio-assenso.

Il Comune è tenuto a dare risposta alla istanza di interpello nel termine di 120 giorni dalla data di consegna o di ricezione dell’istanza di interpello ovvero entro la data in cui l’istanza è stata regolarizzata. In caso di risposta fornita oltre detto termine oppure di risposta diversa da quella data in precedenza, il Comune recupera l’imposta eventualmente dovuta con i relativi interessi, senza la irrogazione di sanzioni, a condizione che il contribuente non abbia ancora posto in essere il comportamento specifico eventualmente prospettato o dato attuazione alla norma oggetto di interpello. La disposizione si rende applicabile anche in riferimento al comportamento già posto in essere dal contribuente, qualora la risposta del Comune su istanze ammissibili ma prive dell’esposizione, in modo chiaro ed univoco, del comportamento e della soluzione interpretativa sul piano giuridico che il contribuente intende adottare non pervenga nel termine di 120 giorni dalla data di consegna o di ricezione dell’istanza di interpello ovvero entro la data in cui l’istanza è stata regolarizzata.

In caso di atto impositivo, emesso dal Comune entro 60 giorni successivi alla comunicazione del mutamento di parere rispetto alla soluzione precedentemente fornita, essendo, nel frattempo, intervenute variazioni legislative o regolamentari e/o a seguito di diversa interpretazione della norma determinata da circolari o risoluzioni ministeriali ovvero pronunce giurisprudenziali concernenti la fattispecie oggetto dell’interpello, non si applicano sanzioni a carico del contribuente se questo si è già comportato come indicato nella risposta.

Requisiti

Il contribuente può inoltrare al Comune, per iscritto, circostanziata e specifica istanza di interpello concernente la fiscalità comunale, con particolare riferimento agli atti normativi e deliberativi aventi natura tributaria adottati dal Comune stesso, a condizione che ricorrano obiettive condizioni di incertezza sulla corretta interpretazione e sulla conseguente applicazione delle disposizioni tributarie, attinenti al concreto caso prospettato.

L’istanza deve contenere l’esposizione, in modo chiaro ed univoco, del comportamento e della soluzione interpretativa sul piano giuridico che il contribuente intende adottare. Detta esposizione non è prescritta a pena di inammissibilità dell’istanza; tuttavia, se mancante, non dà luogo alla formazione del silenzio-assenso

L’istanza di interpello può essere presentata anche da soggetti coobbligati al pagamento del tributo oppure che, in base a specifiche disposizioni di legge, sono obbligati a porre in essere gli adempimenti tributari per conto del contribuente (ad esempio: eredi, amministratori di condominio o di multiproprietà, curatori fallimentari, procuratori speciali del contribuente).

Il contribuente dovrà presentare l’istanza di interpello prima di porre in essere il comportamento giuridicamente rilevante e, comunque, prima di dare attuazione alla norma o al provvedimento oggetto della istanza medesima.

La presentazione dell’istanza non ha effetto sulle scadenze previste dalla disciplina tributaria, né sulla decorrenza dei termini di decadenza e non comporta interruzione o sospensione di termini di prescrizione.

 

Modalità di presentazione

L’istanza di interpello, redatta in carta semplice, è presentata al Comune di Ozzano dell'Emilia mediante  le seguenti modalità:

- consegnandola direttamente allo sportello URP negli orari di apertura (vedi sopra)

- a mezzo posta elettronica certificata, all'indirizzo: comune.ozzano@cert.provincia.bo.it

- a mezzo posta raccomandata A/R: indirizzandola al Servizio Fiscalità, Via della Repubblica n. 10, 40064 Ozzano dell'Emilia BO

- a mezzo posta elettronica, inviando la scasione del documento firmato all'indirizzo:  urp@comune.ozzano.bo.it 

oppure all'indirizzo: tributi@comune.ozzano.bo.it  

- a mezzo fax, inviando la documentazione al numero 051 797951

In caso di invio per posta, pec, posta elettronica, fax, o tramite altra persona è necessario allegare la fotocopia del documento di identità del sottoscrittore.
Se la domanda viene presentata direttamente allo sportello, si consiglia di presentarla già firmata con allegata copia del documento di identità per ridurre l' attesa presso lo sportello. In alternativa la domanda va firmata dal dichiarante al momento della presentazione.

 

Specifiche sulla documentazione

L’istanza di interpello, a pena di inammissibilità, deve contenere:

a) i dati identificativi del soggetto che presenta l'istanza (nome e cognome o denominazione sociale e codice fiscale);

b) la circostanziata e specifica descrizione del caso concreto e personale prospettato e da trattare, sul quale sussistono concrete condizioni di incertezza;

c) l’indicazione del domicilio dell’interpellante o dell’eventuale domiciliatario, presso il quale devono essere effettuate le comunicazioni del Comune;

d) la sottoscrizione dell’interpellante o del suo legale rappresentante;

All’istanza di interpello deve essere allegata copia della documentazione non in possesso del Comune di Ozzano dell'Emilia utile alla soluzione del quesito stesso.

L’istanza deve contenere l’esposizione, in modo chiaro ed univoco, del comportamento e della soluzione interpretativa sul piano giuridico che si intendono adottare ed indicare eventuali recapiti, di telefax o telematici, per una rapida comunicazione da parte del Comune. La suddetta esposizione non è prescritta a pena di inammissibilità dell’istanza; tuttavia, se mancante, non dà luogo alla formazione del silenzio-assenso di cui all’articolo 11, comma 2, secondo periodo, della Legge 27.7.2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente).

Allegato: 

Note: 

Informazioni dell'ufficio:

Servizio Unico entrate

lunedì: 15.30-18.00;
martedì: 8.30-12.30;
mercoledì: chiuso;
giovedì 8.30-12.30;
venerdì: chiuso;
sabato: 8.30-12.00.

Orari per i mesi di Luglio e Agosto: lunedì, martedì, giovedì  ore 8.00 - 13.30

Responsabile: Marisa Antico 

Indirizzo: Via della Repubblica 10

CAP: 40064 Città Ozzano dell'Emilia (BO)

Telefono: 051791334

E-mail: entrate@comune.ozzano.bo.it

PEC: comune.ozzano@cert.provincia.bo.it 

 

Altre specifiche o informazioni

In caso di mancata sottoscrizione o di mancata indicazione degli elementi sopra indicati richiesti a pena di inammissbilità, il Comune può invitare il contribuente a regolarizzare l’istanza entro 30 giorni dall’invito. Comunque, l’istanza si considera regolarmente presentata alla data in cui avviene la regolarizzazione.

Il termine per la conclusione del procedimento (risposta): 120 giorni dalla data di ricezione dell’istanza di interpello ovvero dalla data in cui l’istanza è stata regolarizzata. La richiesta di integrazione documentazione interrompe il termine stabilito per la risposta, che inizia nuovamente a decorrere dalla data di ricezione, da parte del Comune, della documentazione integrativa.

Il responsabile del procedimento è responsabile del Servizio Fiscalità, Marisa Antico, nominato dalla Giunta Comunale il funzionario responsabile del tributo, telefono 051 791334, e-mail: tributi@comune.ozzano.bo.it 

Il sostituto in caso di inerzia è il responsabile del Settore Entrate e Tributi, Stefano Lazzarini, telefono 051 791339, e-mail:stefano.lazzarini@comune.ozzano.bo.it